Cammino con scarpe di paglia
2021
Photo zine: seven poems and one picture.
Ho camminato tutta la notte
in cerca di un bottone staccato dal cappotto
con le scarpe che si slacciavano
nonappena riannodavo il fiocco.
Mi sono sdraiata su una vecchio materasso
lasciato a lato del marciapiede
e ho dormito un giorno intero.
Quando mi sono svegliata era ancora buio,
non avevo più cappotto né scarpe.
7.
Cammino con scarpe di paglia
che mi son fabbricata da me.
Ho utilizzato i gambi lasciati
del grano raccolto giugno scorso.
La falce ha risparmiato solo gli steli
con le radici ancora salde nel terreno:
spuntavano verticali dalla crosta
e mi pungevano le piante dei piedi.
Così ho sradicato le erbacce
e intrecciate ne ho fatto suole, cappello
e infine camicia contro il sole.
Han smesso di pizzicare i piedi
e ha cominciato a pungermi la schiena.
Vorrei essere pianta
l’unica cosa da capire il sole,
e non mi curerei d’altro
che del crescere del mio stelo.
Vorrei essere spontanea
senza fatica irrompere
dal terreno come graminacea,
non avere peso, né volume.
Vorrei essere perenne
senza sguardo che mi osservi
e obbligo di stupire
con fiori e frutti colorati.
Vorrei essere erbaccia
sciolta dalla necessità
di giardiniere che mi curi
e mano che mi poti.